A come Ansia

A – come Ansia.
Che cos’è l’ansia?

L’ansia è un’emozione. Come tutte le emozioni ha un carattere adattivo, in quanto ci permette di convogliare al meglio tutte le risorse che abbiamo a disposizione (fisiologiche, cognitive emotive e comportamentali) per raggiungere un dato obiettivo. Pensiamo per esempio quando dobbiamo affrontare un colloquio di lavoro, un esame, un’interrogazione: la giusta dosa di ansia ci permette di dare il massimo in quella determinata situazione.

L’Ansia come emozione è parente stretta della Paura, ma a differenza di quest’ultima, l’individuo prova paura verso un pericolo percepito come tale, non reale. Cosa significa? Tutti per esempio proviamo paura di fronte ad una tigre, ma non tutti proviamo paura di fronte ad un ragno, oppure davanti ad un professore che ci sta per interrogare durante un esame, o durante un colloquio di lavoro.

In alcune situazioni il meccanismo che regola l’ansia può incepparsi e l’ansia:

può raggiungere un’intensità tale per cui il soggetto eviterà una determinata situazione o non raggiungerà l’obiettivo prefissato per il troppo malessere. Nel caso di un esame per esempio, la paura raggiunge un livello tale per cui o me ne vado ancora prima di presentarmi oppure nel momento in cui mi siedo si verifica un vuoto di memoria.

diventa una presenza quotidiana nella vita dell’individuo che vive in uno stato di allerta e paura costante per qualcosa di indefinito: “Mi sono svegliata con l’ansia ma non so bene il perchè..”.
fa vivere il soggetto in una costante paura di perdere il controllo, che lo spinge ad assumere determinati comportamenti, come per esempio lavarsi ossessivamente le mani, o andare a vedere in modo ossessivo se il gas è stato chiuso ecc.

In tutte queste situazioni entrano in gioco tre componenti:
Cognitiva: l’individuo valuta in modo erroneo e catastrofico la situazione che sta vivendo o dovrà affrontare. Esempio: “Farò una figuraccia”, “Mi sentirò male”, “Non sarò all’altezza del ruolo”.
Emotiva: la persona si sente agitata, tesa, ha difficoltà a rilassarsi.
Neurovegetativo: la pressione sale, tensione muscolare, mal di testa, tachicardia, respirazione veloce, sudorazione profusa, sensazioni di svenimento, vertigini. Questi sintomi a livello fisiologico e corporeo mettono in allarme la persona, che spesso inizia a preoccuparsi per il suo stato di salute.

L’ansia è patologica quando porta malessere al soggetto e la qualità di vita e delle sue relazioni ne risente negativamente, a causa di questa. L’ansia patologica assume quattro forme:
Attacchi di panico: paura fortissima in una situazione dove il soggetto pensa che morirà. L’ansia è improvvisa e raggiunge picchi intensi ma di breve durata.
Fobia: è la paura verso una situazione/oggetto specifico, obiettivamente neutro per il senso comune. L’ansia si manifesta in concomitanza con l’esposizione all’oggetto o alla situazione temuta.
Ansia generalizzata: stato di allerta continuo e costante generalizzato. Non c’è un oggetto o un evento che scatenano l’ansia, ma la persona sente uno stato di allarme continuo, dalla mattina quando si sveglia, alla sera quando va a dormire.
Ossessioni-compulsioni: pensieri e comportamenti intrusivi e ricorrenti che vengono messi in moto per evitare una presunta catastrofe.
Disturbo post traumatico da stress: dopo un evento traumatico, tutto viene letto attraverso le lenti dell’ansia e anche uno stimolo neutro, viene percepito come una minaccia gravissima.
In tutte queste situazioni l’ansia ha delle gravi ripercussioni sulla vita di chi ne soffre. La persona colpita infatti, tenderà ad evitare le situazioni e gli oggetti/animali che spaventano, andando ad inficiare negativamente la vita privata e professionale.

L’ansia non ti lascia in pace? vivi la tua vita in uno stato di continuo allarme? L’ansia non ti permette di finire il tuo percorso studi? Ripristinare l’ansia a livelli funzionali è possibie. Contattami, insieme valuteremo la situazione e troveremo il percorso adatto. Non esistono ricette preconfezionate.

2 Commenti

  • by

    Luca

    Posted 22 aprile 2016 7:37

    In genere, non si nasce “con” l’ansia ma l’ansia è un sintomo che può svilupparsi nella prima infanzia a causa dell’ambiente in cui il bambino è esposto sin dai primi attimi di vita: una mamma ansiosa, un padre autoritario, delle figure vicine che fanno in genere vivere i sensi di colpa o le preoccupazioni come centrali nel processo educativo.

    Tuttavia, i sintomi possono manifestarsi in una fase successiva della vita, come ad esempio nell’età della scuola o in genere quando si inizia un nuovo percorso: il lavoro, le relazioni sentimentale, la nascita di un figlio ecc. Tutte queste esperienze nuove possono provocare la manifestazione di un disturbo d’ansia mai provato prima.

    • by Admin Posted 22 aprile 2016 7:37

      Thank you! Please keep in touch for theme updates.

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